Trovare lavoro con il social recruiting

Un paio di settimane fa sono stata al workshop di Primo Bonacina sul social recruiting. (Social recruiting: cosa è e come funziona).

Oggi volevo riprendere l’argomento e analizzarlo da un altro punto di vista: ovvero da chi il lavoro non lo offre ma lo sta cercando.

Se si conoscono i meccanismi del social recruiting, e i criteri di chi seleziona il personale, è infatti possibile migliorare la propria visibilità online e fare in modo non solo di farsi notare, e quindi trovare, ma anche di aumentare le possibilità di essere selezionati.

I principi del social recruiting, ovvero del social marketing applicato al recruiting, sono infatti esattamente i medesimi sia per chi cerca che per chi assume.

Curriculum cartaceo VS curriculum on line?

Intervistando chi si occupa di recruiting, scopriamo che ben il 73% di chi seleziona personale controlla i profili Linkedin dei candidati PRIMA ancora di leggere il CV.

Inoltre, per il 65% dei recruiter l’impressione che si trasmette online è altrettanto importante quanto quella che si dà di persona.

Da questi numeri potresti pensare che sia inutile avere un cv cartaceo a favore di uno online.

Il mio parere è invece opposto: devi averli entrambi!

Questo significa però che il curriculum online deve essere aggiornato, efficace e allineato con il cv cartaceo!

Job board ovvero le bacheche di annunci

Negli ultimi anni, complice anche la crisi nel mondo lavorativo e la maggiore difficolta a trovare un’occupazione, si sono moltiplicate le bacheche di annunci di lavoro, le cosiddette Job Board.

Tra le varie piattaforme dove inserire il proprio curriculum, è ancora Monster quella più popolare.

Le bacheche di annunci funzionano ancora?

I curriculum inseriti in queste bacheche finiscono in una sorta di grosso calderone, un buco nero: sono centinaia le persone che applicano per la stessa posizione e quindi molti cv vengono scartati a priori, senza neppure passare tra le mani di un recruiter.

Inoltre non è detto che tutte le posizioni aperte dalle aziende finiscano in una Job Board, o che prima di essere pubblicate in una di queste bacheche di annunci non siano state precedentemente postate sul sito e/o sui vari canali social aziendali e anche condivise internamente.

Prima di arrivare all’attenzione di chi consulta le bacheche, dunque, già un numero rilevante di possibili altri candidati sono passati davanti.

Non da ultimo va ricordato che chi fa la prima selezione di questi curriculum difficilmente sarà colui che prenderà la decisione finale.

I curriculum inseriti in queste bacheche finiscono in una sorta di grosso calderone, un buco nero: sono centinaia le persone che applicano per la stessa posizione e quindi molti cv vengono scartati a priori, senza neppure passare tra le mani di un recruiter.

Inoltre non è detto che tutte le posizioni aperte dalle aziende finiscano in una Job Board, o che prima di essere pubblicate in una di queste bacheche di annunci non siano state precedentemente postate sul sito e/o sui vari canali social aziendali e anche condivise internamente.

Prima di arrivare all’attenzione di chi consulta le bacheche, dunque, già un numero rilevante di possibili altri candidati sono passati davanti.

Referalls

Andando ad analizzare altri dati, scopriamo che le referenze rimangono il modo migliore sia di cercare che di trovare lavoro. E questo per motivi di “affinità”: se ho assunto una persona che mi è piaciuta per determinate caratteristiche, è facile che essa si circondi di altri a lei affini. E quindi aumentano le probabilità di trovare la giusta figura.

Sono soprattutto i millennials, ovvero coloro che sono nati tra il 1980 e il 2000, la generazione Y, quelli che sfruttano il canale delle conoscenze per cercare lavoro, e questo accade per attitudine a questo approccio immediato e friendly, tipico dei mezzi di comunicazione attuali.

LinkedIn

LinkedIn rimane il social media per eccellenza del settore del recruiting. Perchè?

Oltre ai motivi sopraccitati, il vantaggio di Linkedin è che puoi arrivare direttamente all’azienda desiderata e, sfruttando i filtri opportuni, contattare proprio la persona che si occupa della selezione. Un vantaggio non indifferente.

Prima però di inviare la tua candidatura, è fondamentale avere un profilo perfettamente aggiornato.

Vediamo brevemente i punti da considerare.

Foto profilo

La foto profilo è la prima immagine che dai di te.

Una corretta foto del profilo deve essere:

  • professionale: vai da un fotografo
  • aggiornata: usa una foto attuale
  • inquadratura: ritrai testa e spalle sorridi naturale
  • background semplice: non deve distrarre, può anche essere editato e reso sfuocato
  • abito professionale: vestiti per l’occasione

Sommario

Il sommario è un testo di soli 120 caratteri che si trova sotto il nome e cognome e che compare nel feed delle persone in contatto con te anche quando aggiorni le informazioni del profilo. Inoltre il sommario di Linkedin viene letto da chi ti trova tramite il motore di ricerca.
Deve essere incisivo e far capire subito quello che fai. Frasi tipo “alla ricerca di occupazione” sono dunque inadatte.

Per quale posizione lavorativa vuoi candidarti? Se hai le capacità e le competenze, scrivile qui!

Racconta, inserisci delle keywords (ne parliamo tra poco), usa lo storytelling!

Esperienze lavorative

Un po’ come succede per il cv cartaceo, anche su LinkedIn non è necessario inserire tutte le posizioni lavorative ricoperte nel passato.

Scrivi solo le esperienze che possono essere utili alla tua ricerca.

Aspiri ad una posizione di programmatore informatico? Inutile raccontare della tua estate come animatore turistico.

Informazioni di contatto

Iscriversi a LinkedIn e rendere il profilo chiuso è una scelta che non condivido. Anche se non sei alla ricerca di un lavoro, puoi sfruttare questo canale per personal branding, per affermare il tuo status di esperto del tuo settore, per stringere collaborazioni… Quindi le informazioni di contatto devono essere in chiaro e ben visibili.

Skill

Le skills, ovvero le abilità o competenze, sono spesso trascurate. E invece sono una parte fondamentale del tuo curriculum on line. Come buona pratica conviene inserirne un numero tra 20 e 40 (in ogni caso meno di 50).

Ordina le tue abilità, evidenziando le primi tre, i top skills. Per farlo è sufficiente trascinarle la riga con il mouse fino alla posizione voluta(dopo aver cliccato sulla matita in alto a destra ed essere entrati in modalità modifica).

Skill di LinkedIn

Elencare cinque o più competenze sul tuo profilo LinkedIn porta a un numero di visualizzazioni fino a 17 volte superiore

(Fonte linkedin)

Quando un annuncio viene pubblicato su LinkedIn, un algoritmo verifica gli skill match, ovvero quanti punti ci sono in comune tra le tue abilità e quelle richieste.

Quindi scegli con cura le skills e chiedi alle tue connessioni di confermarle. Non limitarti alle hard skill, inserisci anche soft skills.

Hard skills e soft skills

Hard skills e soft skills

Keywords

LinkedIn ha al suo interno un motore di ricerca che si basa su parole chiave. Utilizzare delle keywords corrette diventa dunque fondamentale. Per individuare quelle corrette da inserire, studia gli annunci che ti interessano: quali sono le parole usate? Come viene definita la posizione lavorativa che ti interessa?

Individua le keywords e inseriscile nella descrizione del tuo lavoro, nel sommario, nelle esperienze lavorative precedenti.

Referenze

Le referenze aumentano la tua credibilità. Chiedi alle tue connessioni di lasciarti delle referenze. LinkedIn è strutturato in modo da inviare la richiesta direttamente alla persona desiderata suggerendo anche per quale mansione.

Chiedi di lasciarti dei feedback per il lavoro svolto, per il tuo approccio al cliente, per il tuo modo di lavorare.

E adesso, prima di proseguire, verifica se hai sistemato tutti i punti utilizzando questa check list:

LinkedIn: to do check list

LinkedIn: to do check list (Fonte Bootcampdigital)

Cosa racconta di te il tuo profilo: SSI

Adesso che hai aggiornato le sezioni fondamentali del tuo profilo LinkedIn, verifica il tuo SSI, ovvero il tuo indice di Social Selling

Indice di Social selling (da non confondere con il social marketing) è il modo in cui un’azienda o un professionista utilizzano i social media ed il potere del network di relazioni del team aziendale per raggiungere, o meglio superare, gli obiettivi di vendita prefissati, concentrandosi sui gusti di clienti potenziali, coinvolgendoli con approfondimenti, notizie ed informazioni utili e costruendo con loro solidi rapporti di fiducia.

(Fonte Wikipedia)

Questo è il mio: sono bravina, mi posiziono bene ma ci sono ampi spazi di miglioramento e da qui posso anche capire quali siano:

Calcola il tuo SSI (Social Selling index)

Calcola il tuo SSI (Social Selling index)

Profilo aggiornato e attivo

Avere un profilo LinkedIn aggiornato è solo l’inizio, ma non è sufficiente: il profilo deve essere anche attivo.

Essere attivi su Linkedin

Visibilità ed impatto della tua attività social su LinkedIn

Cosa significa? 

Significa che devi essere presente, dimostrare la tua competenza e farti notare:

  • posta degli articoli del settore, personalizzando con i tuoi commenti (perché lo posti, cosa ti piace o cosa non ti piace…)
  • scrivi tu degli articoli: linkedIn ha al suo interno un blog
  • iscriviti ai gruppi del tuo settore e non limitarti a leggere, commenta
  • interagisci con altre persone
  • rispondi alle domande

Non mi stancherò mai di ripeterlo: dai valore per primo se poi vuoi riceverlo (comincia tu)!

Contatta direttamente la aziende

E adesso diventa proattivo nella ricerca: contatta direttamente le aziende che ti interessano:

  • segui le aziende
  • commenta i post e gli articoli
  • cerca i responsabili del personale o i riferimenti del reparto che ti interessa (funzionalità a pagamento di LinkedIn)
  • personalizza la tua richiesta

seguo la vostra azienda e mi ritrovo nei valori per…

  • elenca i motivi e spiegali concretamente, usa esempi
  • perché hai scelto proprio quella azienda

Rispondi velocemente con un curriculum ad hoc

Statisticamente le persone scelte dai recruiter sono tra i primi candidati. Quindi cerca di essere veloce nella tua risposta e invio del curriculum. Tieni in word un curriculum aggiornato e completo.

Da questo ricava, di volta in volta, la parte che maggiormente si adatta alla posizione di tuo interesse ed elimina il superfluo.

E scrivi una lettera di accompagnamento dalla quale possa emergere che ti sei informato sulla azienda (anche tu puoi usare i social per fare delle ricerche). E tienine traccia!

Quando ti chiamano per fissare un colloquio non rispondere mai

“Ho inviato così tanti curriculum, che non ricordo più”

Lo sappiamo tutti che succede così, ma questa affermazione non darà una buona impressione di te! Fai sentire speciale e scelta la ditta che ti chiama.

Altri consigli

Non sono e non sono mai stata una recruiter ma mi sono trovata a dover selezionare collaboratori. E a scegliere le persone con cui lavorare. Ho raccolto qui un po’ di consigli:

Consigli per i colloqui

Questa metodologia di “selezione” tendo ad applicarla anche nella scelta dei clienti e dei progetti da seguire. Perché diciamo la verità: è bello arrivare a poter accettare solo lavori che ci entusiasmano e ci coinvolgono e poter rifiutare gli altri!

Il processo di recruiting è un processo a doppio senso: devono piacersi sia il candidato che l’azienda

Non solo LinkedIn

Concludo dicendo LinkedIn non è l’unico canale social di social recruiting. Anche Facebook si sta muovendo per diventare una piattaforma utile la ricerca di un lavoro come ci spiegano gli amici di Ninja Marketing.

Corsi specifici di DigitalandCo

Io e gli amici di Digitalandco siamo molto attenti a queste dinamiche digitali e infatti organizziamo sia corsi specifici che workshop:

  • Vuoi migliorare il tuo curriculum cartaceo?
  • Vuoi fare notare il tuo profilo LinkedIn?
  • Vuoi imparare ad usare Linkedin come un pro?

Visita la nostra pagina corsi o scrivici per un corso personalizzato

Intanto prova ad applicare questi consigli e fammi sapere come va.

In bocca al lupo!

 

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