Cosa è un piano editoriale: 7 punti per definirlo

Come definire un piano editoriale?

Ogni volta che si parte con un nuovo progetto, prima di iniziare a muoversi, animati dall’entusiasmo e dalla smania di fare, si deve avere un buon piano editoriale. Meglio prendersi un po’ di tempo per ragionare con attenzione e magari utilizzare carta e penna per visualizzare e strutturare le proprie idee.

Adoro i piani ben riusciti

Te lo ricordi Hannibal del A-team?

Ecco questa è una sua frase celeberrima…

Peccato però che poi i suoi piani fossero sempre un disastro!

Per non fare la stessa fine dunque, prima di parlare del piano editoriale nello specifico, si deve parlare di piano in generale, ovvero di strategia

Come costruire un piano editoriale?

Partiamo dalle dalle basi e decliniamolo in 7 punti che ti aiuteranno a definire il tuo piano editoriale.

#1 – Qual è il tuo target

Conosci il tuo pubblico?

Il primo passo, e forse la cosa più importante, quando si tratta di mettere insieme un efficace mix di contenuti è quello di capire il tuo pubblico:

  • Con chi stai cercando di comunicare?
  • A chi ti rivolgi?

In pratica chi è la tua user personas?

Per poter comunicare correttamente ed efficacemente con qualcuno devi conoscerlo.

Devi conoscere i dati demografici di base, i possibili interessi, capire i posti che ama frequentare,  le letture e i vari tipi di siti web che potrebbe utilizzare.

Ci sono molti modi per farlo, puoi utilizzare i rapporti esistenti relativi al tuo settore specifico, le keywords di ricerca, le insight di Facebook oppure puoi iniziare a fare domande dirette alla tua utenza, utilizzando un sondaggio ad esempio. Oppure puoi utilizzare uno dei seguenti tool che ti aiutano a costruire l’avatar della tua user/buyer personas:

Listening

Definire la persona che ti legge o ascolta non è sufficiente. Bisogna anche capirne le esigenze. Ascolta le domande, le richieste, i suggerimenti. Frequenta i gruppi e i forum del settore. Segui i competitor e cerca di capire cosa manca loro.

E poi rispondi alle domande. Crea i contenuti su misura!

Si possono usare anche alcuni strumentispecifici. qui te ne segnalo alcuni gratuiti:

#2 – Scegli i canali 

Una volta che hai definito il pubblico, e creato un profilo cliente realistico, devi capire dove si trova. Ovvero quali sono i canali preferiti di comunicazione? In base a questi primi due punti puoi già differenziare i possibili canali di comunicazione, scegliere dove essere presente ed eliminare gli altri.

#3 – Quale è il tuo messaggio

Non limitarti semplicemente a sponsorizzare o promuovere i tuoi prodotti e servizi. Sui social network le persone non passano tempo per fare acquisti, ma per socializzare, informarsi, curiosare o costruire relazioni. Ricordatelo. Devi costruire un mondo attorno al tuo brand e al tuo prodotto. Identifica quali sono i tuoi obiettivi e quale è il messaggio che vuoi trasmettere attraverso la comunicazione. Quale è il tuo perché

  • vuoi accrescere la visibilità del tuo brand?
  • vuoi educare il tuo pubblico?
  • desideri sfruttare il web come canale di customer care?

#4 – Trova le idee

E adesso che so a chi mi rivolgo e cosa voglio dire, di cosa posso parlare? 

Anche se non ti sembra, di argomenti da affrontare ce ne sono molti, in ogni settore. Ti faccio degli esempi:

  1. Fiere e manifestazioni: partecipi a qualche evento? Parlane.
  2. Interviste, feedback: incontri esperti del settore? Intervistali. Chiedi ai tuoi clienti un feedback.
  3. Linguaggio specifico: ci sono delle parole tipiche nel tuo settore? Crea una rubrica “vocabolario”.
  4. Persone e collaboratori: lavori con altri? Parla di loro.
  5. News del settore: racconta le novità.
  6. Q&A: utilizza quello che hai trovato nella fase di listening e rispondi ai quesiti.
  7. Tips: fornisci info sul prodotto/servizio, come usarlo.

Oltre a questi punti, guardati attorno e fatti ispirare. Porta sempre con te un taccuino, annota sul pc o sull’agenda in modo da non perdere gli spunti quotidiani che ti capiteranno sott’occhio! Organizza le idee.

#5 – Fonti

Identifica una tua personale rassegna stampa fatta di siti di informazione, Blog, libri di ispirazione, video che ti piacciono.

Utilizza i tool per organizzare le tue fonti:

  1. List.ly: ti aiuta a creare delle liste delle fonti
  2. Pinterest: è un social che ti aiuta sia ad organizzare le fonti, dividendole in bacheche, sia a trovare delle ispirazioni effettuando una ricerca per argomento
  3. Feedly: una vera e propria rassegna stampa personalizzabile con le fonti online.

#6 – Piano editoriale

In assenza di pianificazione, la legge della giungla prevarrebbe.

JOHN FITZGERALD KENNEDY

Ora che capisci chi è il tuo pubblico, conosci il tuo perché, hai creato il tuo messaggio di vendita, sai esattamente su quali canali essere presente e hai un po’ di argomenti, possiamo dire che hai il piano editoriale.

Il passo successivo è quello di organizzarle in un calendario editoriale.

#7 – Calendario editoriale

Piano e calendario NON sono la stessa cosa, anche se spesso utilizziamo indifferentemente i termini come se fossero sinonimi. Facciamo subito chiarezza per capire la differenze.

Cosa è un piano editoriale?

Il piano editoriale: è un piano di comunicazione sviluppato sulla base di un business plan.

Cosa è un calendario editoriale?

Il calendario editoriale: è la lista e la frequenza delle pubblicazioni.

Ogni canale web ha le sue regole e le sue tempistiche. Devi essere coerente con il tuo messaggio e il tono di comunicazione scelto, in modo che le persone si identifichino. La customer journey non è però una linea retta e ci vogliono diversi passaggi affinché una persona si trasformi da prospect a cliente vero e proprio. Ci vuole tempo. Per questo la comunicazione deve essere costante e distribuita nel tempo. Fai però attenzione: il confine tra essere visto e ricordato e diventare troppo presenti, a volte è molto labile! 

Che risorse hai?

Che risorse hai? Non si può delegare la comunicazione aziendale ad persona già oberata di lavoro e che si occupa di altro. Se non c’è nessuno internamente che lo possa fare, cerca un aiuto all’esterno.

Quante persone si possono occupare del tuo piano editoriale? Identificale e dividi i compiti e le mansioni. 

Fino a questo momento abbiamo messo le basi, adesso possiamo passare alla organizzazione vera e propria del calendario editoriale.

Rubriche e pubblicazione

Hai già definito gli argomenti: dividili in rubriche e definisci la frequenza di pubblicazione.

Ad esempio puoi decidere di fare una citazione famosa ogni settimana e presentare una persona della azienda ogni mese. Inserisci nel calendario anche eventuali festività, spesso sono spunti di riflessione.

Ricordati che ogni formato ha esigenze e tempi di realizzazioni diversi. Per scrivere un articolo ci vorrà più tempo che per pubblicare il link di una news del settore. Se è necessario reperire anche del materiale per completare la pubblicazione (fotografie,  fonti,  interviste, grafica ecc), va considerato e indicato anche questo nel tuo piano.

E adesso non ti rimane che dare una struttura al tutto e preparare il tuo calendario.

Tra tutti i tool disponibili in rete, io utilizzo ancora il buon vecchio vecchio Excel.

Lo trovo semplice e molto funzionale. Scaricali qui:

Piano&calendario editoriale.

E buon lavoro!

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