#DigitalPeople: Personal Branding e Ansia da social, Camilla Stellato

Il 2020 ha spinto molte persone ad iniziare un percorso di personal branding, soprattutto su LinkedIn.

Nelle ultime settimane mi è capitato spesso, durante le consulenze, di spiegare che personal branding non equivale necessariamente fare a video di sé o ad essere omni presenti sui social.

Il periodo che stiamo vivendo ha un po’ dato questa erronea percezione e quindi molti professionisti sono arrivati ad usare il digitale con una forte ansia da prestazione e ansia da social.

Ne ho parlato con Camilla Stellato Business & Career Psychologist, psicoterapeuta.

Camilla aiuta professionisti e imprenditori a raggiungere il proprio successo professionale, definendo gli obiettivi e la strategia per arrivare dove desiderano.

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Argomenti trattati durante l’intervista

  • Problemi che i social causano ai professionisti:
    • ansia da prestazione
    • confronto
    • perfezionismo
  • Personal Branding non significa metterci la faccia
  • Strategia di crescita personale Vs strategia di marketing
  • Cosa succede quando si inizia il personal branding
  • Ansia da social: positiva a meno
  • L’importanza della pazienza
  • Spinta al perfezionismo
  • Confronto con i competitor
  • Valutare mezzo, clienti e professionalità
  • L’importanza della strategia
  • Human to Human: cosa mostrare di personale
  • Iniziare da zero sui social non significa essere zero nel lavoro
  • Difficoltà ad organizzare i contenuti leggi anche questo articolo per capire dove trovare idee per i tuoi contenuti
  • Come superare l’ansia
  • Personal Branding per chi comincia da zero
  • L’importanza dei feedback ed effetto Ikea
  • Sindrome dell’impostore (approfondisci in questo articolo dove ho trattato la paura di scrivere)