Esporsi online: vision e valori aziendali

Mi sono sempre esposta in prima persona assumendo anche una posizione precisa nelle cause che ritengo importanti.

Sono convinta che nella propria vision si debba inserire anche i valori aziendali, del brand, e ancora di più delle persone che la costituiscono.

Perché è proprio nei valori che ci riconosciamo come persone, sono proprio le cause in cui crediamo quelle che sposiamo.

E di conseguenza ci affezioniamo ai brand.

In questi questi giorni si sono susseguiti episodi di ogni genere (razzismo e brutalità della polizia, la morte di una elefantessa, il disastro ambientale in Russia e potrei proseguire…), oltre a post sulla pandemia e a pareri più o meno autorevoli.

Parecchi marchi famosi hanno mostrato chiaramente il loro pensiero.

Ho letto di tutto sotto i post, ho visto hashtag distribuiti a pieni mani in ogni direzione.

I valori aziendali del brand

Ma siamo proprio sicuri che scrivere e pubblicare un post equivale a prendere una posizione?

No. Ci vuole coerenza. Sempre.

Quando conviene intervenire?

Se il tuo brand ad esempio non ha mai parlato di famiglia, il concetto di famiglia non fa parte dei valori aziendali, non hai un prodotto rappresentativo, non ha senso pubblicare un post dove se ne parla.

Ikea si rivolge alle famiglie, di qualsiasi tipo, e molto spesso, coerentemente, prende posizioni in dibattiti su questo argomento.

 

Durante l’analisi iniziale di business con i miei clienti parliamo della loro vision e della loro mission ma non in forma astratta. Attraverso una chiacchierata cerco di evidenziare quali siano i valori che li muovono, il famoso perché di Simon Sinek (se non ne hai mai sentito parlare leggi questo articolo sul Golden Circle).

Matrice 3×3

La matrice 3×3 non è una mia idea, l’ho scoperta seguendo Vanessa Lau, una Youtuber canadese molto brava e competente.

Trova gli argomenti

Il concetto è questo: individua 3 argomenti principali di cui vuoi parlare e che identificano il tuo prodotto o il tuo servizio. Nel mio caso ad esempio sono social media, mindset e business online. E infatti lo ripeto nell’intro di ogni mio video su YouTube.

Trova i tuoi valori

Oltre agli argomenti hai bisogno anche di individuare quali sono i 3 valori fondamentali per il tuo brand. Non si tratta di valori astratti ma di qualcosa in cui davvero credi fortemente e fermamente, valori che guidano anche le scelte aziendali.

I valori dovrebbero essere anche inseriti nella vision aziendale e condivisi con tutti i dipendenti e collaboratori del brand. Perché vanno parte della identità del brand.

I miei tre valori sono la trasparenza, la passione e l’ironia. Non ho bisogno di affermarli. Si capiscono da come mi pongo, quello che dico e quello che scrivo.

Adesso che hai trovato i 3 argomenti e i 3 valori hai la tua matrice 3×3.

Scrivila.

E ogni volta che posti un contenuto, scatti una foto, rispondi ad un commento attieniti a questa matrice.

Stai parlando di uno di quegli argomenti? Esprimi almeno uno dei tuoi valori? Perfetto.

Se la risposta è invece negativa, prova a fare un passo indietro e rivedi la tua comunicazione.

Giudizio Opinione e critica: attenzione a quando ti esponi

Quando ti esponi online, ti esponi anche a:

  • Giudizio
  • Opinione
  • Critica

Questi termini NON sono sinonimi. Eppure troppo spesso vengono confusi.

Lo so a volte i commenti possono essere scomodi o fastidiosi, molto spesso anche fuori luogo.

Quando intervenire?

 

Prima di tutto capiamo la differenza tra i termini. Come faccio spesso, sono andata a leggermi il significato di queste parole sul sito della Treccani.

Opinione

Dal latino dal lat. opinio–onis, affine a opinari «opinare».

È un pensiero SOGGETTIVO, spesso frutto di esperienze personali.

Giudizio

Dal lat. iudicium, der. di iudex -dĭcis«giudice». Per estensione: sentenza, decisione, anche non di giudici.

Qualcuno che è al disopra delle parti e detiene il potere, emette un giudizio che dovrebbe quindi essere OGGETTIVO.

Crìtica

s. f. [dal gr. κριτική (τέχνη) «arte del giudicare», femm. sostantivato dell’agg. κριτικός: v. critico1]. Facoltà intellettuale che rende capaci di esaminare e valutare gli uomini nel loro operato e il risultato o i risultati della loro attività per scegliere, selezionare, distinguere il vero dal falso, il certo dal probabile, il bello dal meno bello o dal brutto, il buono dal cattivo o dal meno buono.

Se è giusto avere un’opinione, non è necessariamente (e formalmente) corretto emettere un giudizio che molto spesso risuona come una sentenza.
E per quanto riguarda invece la facoltà intellettuale di esprimere critiche, in questo caso è necessario avere le giuste competenze.

Dietro alle aziende, dietro i computer, aldilà degli schermi, oltre le telecamere ci sono delle PERSONE.

Dissentire va bene, ma ci vuole sempre correttezza e soprattutto rispetto.

Purtroppo molto spesso chi lascia un commento lo fa come sfogo e si dimentica dell’aspetto umano, nonché della responsabilità delle proprie affermazioni.

Ci sono stati diversi episodi di crisi mal gestiti nei commenti (mi vengono in mente la bufera attorno ai commenti del Social media manager di Inps piuttosto che a quelli della Barilla giusto per citarne due famosi) e lasciano un po’ l’amaro in bocca.  Se ti interessa l’argomento crisi online in questo articolo ho scritto qualche suggerimento.

Allora cosa fare?

Come rispondere ai commenti e interagire con l’audience

Come brand, e quindi anche se sei un professionista, per essere coerente devi attenerti alla tua matrice degli argomenti e dei valori aziendali quando posti. Ma non solo.

La coerenza comunicativa deve trasparire anche quanto interagisci con i post altrui o quando rispondi ai commenti.

Non sei obbligato a rispondere a tutti o a tutti. Ma se lo fai, attieniti al tuo TOV (Tone of Voice) e al tipo di comunicazione che hai scelto.

Datti delle regole:

  • rispondi a tutti, anche a domande non in linea o che trattano di altro?
  • accetti commenti sopra le righe, li ignori o li cancelli?
  • come ti comporti con le provocazioni?

E ricordati, anche queste regole devono essere condivise, come per la vision, con il tuo team.

Quali sono i valori che muovono la tua azienda?