Come ottimizzare un profilo LinkedIn

Quali sono le caratteristiche per ottimizzare un profilo LinkedIn?

L’ottimizzazione di un profilo è il primo (ma non l’unico) passo quando si decide di utilizzare LinkedIn per il proprio personal branding o per il proprio business.

Per sfruttare la massimo questo social network una volta ottimizzato il profilo, sarà la volta di dedicarsi ai contenuti e alla lead generation, come spiego nel mio corso LinkedX.

Perché usare LinkedIn

Prima di tutto: che cos’è LinkedIn?

LinkedIn non è solo un posto dove inserire il proprio curriculum aggiornato alla ricerca di una diversa occupazione.

LinkedIn è un vero e proprio social network, il social perfetto attraverso il quale si ci si può far conoscere e posizionarsi come leader nel proprio settore.

I numeri di LinkedIn

LinkedIn nasce ufficialmente a maggio del 2003.

Ma la vera differenza la vera potenza di LinkedIn è esplosa quando è stato acquistato da Microsoft nel 2016. Quindi in epoca abbastanza recente. E da lì in avanti effettivamente i numeri sono stati diversi.

LinkedIn ha un database incredibili informazioni ed è questo che lo rende interessante.

Distribuzione utenti LinkedIn nel mondo

  • 722 milioni di utenti 2020 (ottobre 2020)
  • 200 nazioni nel mondo
  • 60 milioni di membri di LinkedIn occupano una posizioni di decision maker (aprile  2020)
  • In Italia ci sono oltre 14 milioni di utenti

Negli ultimi mesi, a ridosso del primo lookdown sono numerose le figure professionali che sono entrate all’interno di questa piattaforma e sono state aperte migliaia di nuove pagine aziendali.

social più usati in italia nel 2020

  • LinkedIn è in settimana posizione tra le piattaforme più usate in iTalia (gennaio 2020 – We Are Social) con una percentuale del 31%. Una posizione di tutto rispetto visto che il confronto è con piattaforme di intrattenimento (Youtube, WhatsApp, Facebook e Instagram – cioè la famiglia Facebook – Messenger e Twitter). Se andiamo a vedere anche gli anni precedenti, LinkedIn ha scalato la classifica di una posizione ogni anno.

Non ho bisogno di usare LinkedIn: obiezioni comuni

Quando faccio formazione o consulenza su LinkedIn mi vengono sottoposte diverse obiezioni che frenano le persone all’utilizzo di questa piattaforma. Ho raggruppato le più comuni nei seguenti falsi miti di LinkedIn:

  1. Non serve perché ho già un lavoro:  e persone dichiarano di avere già un lavoro e dicono che non hanno bisogno di essere presenti sulla piattaforma. Questo è uno sbaglio perché non ci si scrive a LinkedIn solo per cercare un nuovo lavoro LinkedIn è importante soprattutto per quanto riguarda la creazione del network. Si possono trovare informazioni, idee o notizie, Oppure ci si può confrontare con altre persone, scambiare opinioni oltre che, appunto, costruire una vera e propria relazione di business.
  2. Non ho nulla da scrivere che possa interessare ad altre persone: quello che noi andiamo a scrivere quando programmiamo i nostri contenuti non dev’essere qualcosa di incredibile o di innovativo. Stiamo parlando di content marketing. Sono contenuti che vengono pubblicati per poter attirare il nostro potenziale cliente. Dobbiamo ricordarci che LinkedIn è frequentato non solo dai competitor ma anche, e soprattutto, da quelli che sono i nostri potenziali clienti oppure i nostri potenziali collaboratori. Tutti i nostri contenuti dovranno essere pensati nell’ottica delle persone che vogliamo raggiungere non devono essere espressioni di superiorità professionale: se non andiamo a rivolgerci a qualcuno che già lavora nel nostro stesso settore, dobbiamo utilizzare un linguaggio il più semplice ma soprattutto il più comprensibile possibile che ci permetta di raggiungere e conquistare i nostri potenziali clienti.
  3. LinkedIn è una perdita di tempo: questo succede perché  quando si entra sulla piattaforma si passa da una notizia all’altra, se ne trova una rilevante si inizia a rispondere e il tempo passa molto velocemente (come funzionano i social: approfondisci in questo articolo) Uno dei consigli che do molto spesso è quello di darsi un tempo ben definito, 30 minuti:
    • entra sulla piattaforma la mattina,
    • controlla le notifiche,
    • accetta e chiedi le nuove connessioni
    • pubblica i contenuti

    Disattivare tutte le notifiche in modo da non farti facilmente distrarre da quello che succede all’interno della piattaforma. A meno che non hai l’esigenza di tenere aperta anche la chat.

  4. I concorrenti possono rubare l’idea: su LinkedIn non stiamo pubblicando delle notizie fondamentali, rilevanti o dei segreti industriali, si va solo a scrivere quello che ci interessa che le persone possano comprendere.
  5. È sufficiente entrare su LinkedIn una volta al mese per controllare le novità, per correggere il proprio curriculum. Come ho detto in precedenza, LinkedIn non è un posto dove andare solo a depositare il curriculum e basta. È davvero molto di più. Ci vuole continuità per poter ottenere i migliori risultati.

LinkedIn è un SOCIAL NETWORK

LinkedIn è prima di tutto è un social, cioè un posto dove condivisione e scambio interazioni sono fondamentali e alla base della comunicazione ma poi soprattutto.

Ed è anche un network che pone le sue radici sulla costruzione e alimentazione della relazione. Ovviamente sono relazioni che sono basate su caratteristiche di tipo business, ambito lavorativo. Se infatti andiamo a leggere qual è la mission di LinkedIn scopriamo che è quella di creare delle relazioni significative proprio con persone che lavorano nello stesso ambiente e nella nella stessa nicchia di lavoro:

The mission of LinkedIn is simple: connect the world’s professionals to make them more productive and successful.

La ricerca di un professionista parte da Google

Cosa fa una persona quando non ci conosce e vuole sapere di più di noi?

Oppure quando cerca una specifica professionalità?

Andrà su Google o un altro motore di ricerca e digiterà il nostro nome e il cognome e dopo qualche istante Google restituisce i risultati più rilevanti (approfondisci il social selling in questo articolo).

Tra i primi risultati compare anche il profilo di LinkedIn e questo perché LinkedIn ha un punteggio di rilevanza molto elevato, LinkedIn ha uno score interessante per Google e quindi il risultato dato dalle informazioni di LinkedIn risulterà sempre tra le prime posizioni.

Questo significa che hai la possibilità di farti trovare da chi ci sta cercando la nostra professionalità dando noi in pasto al motore di ricerca quello per il quale vogliamo essere trovati!

Privacy su LinkedIn

Se sei stato particolarmente attento alla privacy di LinkedIn, per farti trovare è importante lasciare la privacy aperta cioè fare in modo che le persone abbiano la possibilità di trovare il profilo non solo facendo una ricerca all’interno della barra di ricerca di LinkedIn, ma anche facendo una search all’esterno della piattaforma su un qualsiasi motore di ricerca.

visibilità del profilo linkedin

Come ottimizzare un profilo LinkedIn

Ottimizzare un profilo significa prima di tutto andare a completarlo nella sua interezza, e, soprattutto, scrivere tutto ciò che è importante per farci trovare affinchè il nostro profilo emerga rispetto a quelli dei competitor.

ATTENZIONE: l’ottimizzazione del profilo è solo il primo passo per poter ottenere successo su LinkedIn.

Non è infatti sufficiente ottimizzare questa parte se poi non si scrivono contenuti o non si fa lead generation, come spiego anche nel mio corso interamente dedicato a LinkedIn.

E adesso andiamo a vedere quali sono le caratteristiche del nostro profilo LinkedIn da ottimizzare.

Se andiamo ad analizzare con software appositi il comportamento quando le persone accedono per la prima volta ad un profilo su LinkedIn, quello che si nota è riassunto nell’immagine sottostante:

 

  1. Immagine profilo
  2. Headline ovvero il titolo professionale, quello che compare subito sotto il nostro nome e il cognome.
  3. E poi come terzo elemento vanno e si spostano con lo sguardo sulla destra e vanno a vedere quale no qual è la nostra posizione lavorativa.

Queste sono le prime informazioni che le persone andranno a guardare quindi queste sono le informazioni che dobbiamo mettere subito in evidenza.


 

SCARICA IL PDF PER OTTIMIZZARE IL TUO PROFILO LINKEDIN

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Profilo: scheda introduttiva

Prima di tutto vediamo come è costituito il profilo di LinkedIn.

Il profilo è costituito dalla scheda introduttiva.

La scheda introduttiva è formata da diversi elementi:

  • Nome e cognome
  • La fotografia del profilo
  • Immagine di copertina
  • Titolo professionale
  • Posizione lavorativa attuale
  • Formazione
  • Località
  • Numero di collegamenti
  • Informazioni di contatto
  • Riepilogo/informazioni.

Andiamo a vedere elemento per elemento.

Foto profilo

Come ho detto in precedenza la fotografia del profilo è l'elemento che subito attira l'attenzione.

Questo perché

Non esiste una seconda occasione per fare una prima buona impressione.

(Oscar Wilde)

L'immagine è davvero fondamentale, anche inconsciamente ci formiamo una impressione rispetto alla persona. Quindi dobbiamo presentarci al meglio.

La fotografia deve essere di tipo professionale, e con professionale non s'intende un abito particolarmente curato ma sicuramente deve essere l'abito che indossiamo in situazioni lavorative.

A seconda della nostra posizione lavorativa, l'abito sarà più o meno formale.

No assolutamente a delle fotografie dove siamo semplicemente usciti bene.

L'immagine che scegliamo come fotografia profilo dev'essere una fotografia che noi inseriremmo anche all'interno di un curriculum. Deve mostrare noi e soprattutto il nostro volto.

Dev'essere un primo piano, cioè deve mostrare tutto il volto e fino alle spalle, mostrare un leggero sorriso  perché questo permette di creare a livello di subconscio empatia.

La foto deve mostrare solo te, il volto dev'essere ben illuminato, in chiaro e distinto dal background per non avere elementi di distrazione che possano spostare l'attenzione della persona che guarda dal nostro volto.

LinkedIn dà la possibilità di utilizzare dei filtri, inseriti direttamente sul social network, che permettono di cambiare la tonalità, la saturazione, il contrasto eccetera.

Il mio consiglio è quello di utilizzare già una fotografia scattata in maniera professionale e senza andare a doverla modificare ulteriormente, meglio se è una fotografia scattata da un fotografo.

Perché la foto è fondamentale per ottimizzare il profilo

Se scorri il feed di LinkedIn capirai perché questa immagine è così importante.

La fotografia compare quando chiedi una connessione, quando commenti o quando rispondi ed ha queste dimensioni, pochissimi millimetri.

 

Se la fotografia fosse a figura intera o con altre persone, non si riuscirebbe assolutamente a distinguere il volto.

Inoltre il contrasto con il background permette di distinguere bene il volto anche in questa dimensione.

Approfondisci in questo articolo come deve essere la foto del profilo.

E poi usa questi tool se desideri un'immagine che si faccia notare.

Se utilizziamo non solo LinkedIn ma anche altri social anche in ambito professionale meglio utilizzare la stessa immagine di profilo: le persone ci riconosceranno molto più facilmente.

LinkedIn stesso ci dice che

i membri con una foto del profilo su LinkedIn possono ricevere fino a 14 volte più visualizzazioni

A volte capita che non ci si accorga che la fotografia non sia visibile: quando chiedi una connessione il volto non viene mostrato fino a che la connessione non viene accettata. Fai molta attenzione e controlla e verifica le autorizzazioni date alla privacy, probabilmente c'è un blocco alla privacy (foto visibile solo all'interno piattaforma, rendila pubblica anche all'esterno).

Inoltre se carichi un'immagine che non ti rappresenta o che non mostra il volto, LinkedIn si riserva il diritto di cancellarla. Questa è una delle regole che si va a sottoscrivere quando ti iscrivi su questa piattaforma.

Se ripeti tre volte lo stesso sbaglio, non potrai più caricare alcuna immagine.

Headline o titolo professionale

Oltre alla fotografia e il nome e il cognome, c'è un'altra informazione che è sempre in evidenza sul profilo LinkedIn: la headline.

Recentemente i caratteri per scrivere la tua headline sono aumentati e ora ne hai disposizione 220.

Usa la formula:

faccio X - aiuto Y + la tua UVP 

  • X cosa fai
  • Y a chi ti rivolgi
  • UVP la tua proposta di valore che ti differenzia dai competitor

Usa il linguaggio del tuo target, inserisci le parole che il tuo potenziale cliente userebbe per cercarti.

Il titolo professionale non è mostrato nell'interezza dei suoi caratteri , ma viene troncata perché il numero di caratteri è troppo lungo e sono mostrati tre puntini, che significa che per leggere tutto si deve cliccare.

Ciò significa che se desideriamo mettere in evidenza qualche informazioni, dobbiamo avere l'accortezza di metterle nelle prime parole cioè all'inizio della headline.

Quando qualcuno clicca sui tre puntini dà una dimostrazione di ulteriore interesse, questa azione dice a LinkedIn che il nostro profilo merita un approfondimento.

URL

Un altro elemento da andare ad ottimizzare è l'URL del profilo.

L'URL è l'indirizzo con il quale le persone arriveranno al tuo profilo LinkedIn. Di default, all'atto di iscrizione alla piattaforma, viene assegnato un url che è nome cognome e una serie di caratteri alfanumerici.

L'url pubblico può essere modificato in qualsiasi momento.

Prima di tutto togli i caratteri aggiuntivi lasciando solo nome e cognome in modo da essere trovato facilmente anche attraverso le ricerche eseguite attraverso i motori di ricerca, come visto in precedenza.

L'url può avere una lunghezza variabile tra i 3 e i 100 caratteri: se vuoi puoi inserire una keyword rilevante per il tuo settore, per farti trovare ancora più facilmente.

Infatti anche all'interno di LinkedIn esiste la SEO, Search Engine Optimization, cioè tutte le informazioni che diamo in pasto alla piattaforma servono per farci trovare dai motori di ricerca non solo all'interno della piattaforma ma anche all'esterno di essa.

Usa le keyword, ottimizza il profilo LinkedIn per la SEO

Sempre per rimanere in tema di SEO, usa le keyword e inseriscile nel tuo profilo ovunque sia possibile.

Scorrendo il profilo verso il basso, puoi usare le keyword, o anche parole correlate che possano indicare lo stesso significato, in modo da dare coerenza e pulizia a tutto il profilo di LinkedIn.

Inserisci le keyword nella tua headline, all'interno delle informazioni, nei media che aggiungi, nelle esperienze professionali e anche nella formazione.

Approfondisci il discorso Seo per LinkedIn in questa intervista.

Esperienze professionali

Nelle esperienze professionali inserisci non aggiungere tutti i lavori eseguiti, limitati a tutto ciò è coerente con il titolo, la posizione e la professionalità per la quale vuoi farti trovare.

E anche nelle esperienze ricordati di inserire le keyword.

Fai la stessa cosa anche nella formazione.

Competenze e conferme

Sempre scorrendo verso il basso all'interno del profilo LinkedIn, troviamo altri elementi che molto spesso vengono trascurati, ma che sono davvero di fondamentale importanza.

Se tutto quello che abbiamo dichiarato sopra lo abbiamo scritto noi qui arriviamo alle competenze, abbiamo a che fare con quella che viene definita la riprova sociale, cioè sono altre persone che affermano e suffragano le nostre capacità, consolidando quello che hai affermato quello scritto nella parte superiore.

Poni attenzione quindi alle skills che vai a inserire! LinkedIn dà la possibilità di inserirne fino a 50 competenze, il mio consiglio di inserirne tra venti e trenta, e fai attenzione a non essere ridondante, soprattutto se usi una doppia lingua (italiano-inglese ad esempio).

Inserisci sia delle hard skill che delle soft skills cioè sia competenze di tipo tecnico che delle competenze più personali.

Inserisci le competenze più rilevanti e a metti in evidenza, cioè nelle prime tre posizioni, quelle che ritieni fondamentali per il tuo settore.

Per mettere in evidenza ti basterà pinnarle e spostarle tenendo premuto con il mouse sul menù ad hamburger. Queste saranno le skill che si vedranno senza dover cliccare su "mostra altro".

Competenze e conferma

Quando qualcuno vorrà confermare una tua competenza, molto probabilmente lo farà mettendo un + ad una delle skill qui in evidenza.

Chiedi alla tua rete di confermare le skill, qualcuno lo farà anche in maniera autonoma.

Gruppi

In Italia i gruppi di LinkedIn non sono ancora usati al meglio, ma sono sicuramente un posto dove si riuniscono persone già in target e quindi un ottimo modo per ottimizzare il profilo.

Usa la barra di ricerca e le keyword per trovare i gruppi più adatti, controlla quelli a cui sono iscritti i tuoi competitor, fai richiesta per quelli più pertinenti.

All'interno dei gruppi potrai farti conoscere e pubblicare i tuoi contenuti di valore.

E inoltre puoi mandare messaggi a qualunque membro del gruppo, anche senza essere in contatto diretto.

 

ricerca i gruppi linkedin

Scuole, aziende e hobbies

Non sottovalutare neppure gli elementi presenti nella parte finale del profilo per ottimizzare il tuo profilo LinkedIn: inserisci aziende, scuole e università da seguire.

Anche in questo caso, fai attenzione che tutti gli elementi siano coerenti con quanto scritto nel resto del profilo in modo che risulti non solo ottimizzato ma anche coerente e pulito.

Più elementi aggiungerai al tuo profilo, più darai informazioni a LinkedIn per far categorizzare al meglio il tuo profilo.

Ricordati che un profilo LinkedIn è un po' come la tua vetrina, la tua pagina di vendita.

Guarda il webinar per l'ottimizzazione del profilo LinkedIn.