#DigitalPeople: Concorsi a premi e contest on line, attenzione alla legge

Hai mai pensato di organizzare concorsi o contest on line?

Sei sicuro di aver seguito tutti i passi necessari secondo la legge e la burocrazia?

Per la rubrica #DigitalPeople ho incontrato Alessandro Vercellotti, meglio conosciuto sul web con lo pseudonimo di “avvocato del digitale“.

Dopo la sua laurea in legge, Alessandro ha deciso di specializzarsi in diritto del web, una materia sicuramente nuova e forse sconosciuta. Per approfondire al meglio il tema ha dedicato mesi allo studio del digital marketing e questo gli ha permesso di carpirne i meccanismi, le tecniche e anche le problematiche.

Da qualche mese, Alessandro ha iniziato a produrre pillole di contenuti video (content marketing) e, in poco tempo, è diventando molto famoso nel settore digitale.

Io l’ho incontrato a Milano presso Open in occasione della presentazione del suo libro:

Cosa è un contest o un concorso a premi?

Prima di tutto facciamo chiarezza. A volte usiamo l’inglesismo “contest” e questo può fuorviare l’utente.

Per l’Ordinamento italiano si può parlare SOLO di manifestazioni a premio (normativa di riferimento è il DPR n. 430 del 2001 in aggiunta alle varie FAQ del MISE aggiornate).
Le manifestazioni a premio sono le promesse di premi al pubblico che hanno come scopo quello di favorire nel territorio italiano la conoscenza di prodotti, servizi, ditte o marchi o la vendita di prodotti o prestazione di servizi, aventi fini anche in parte commerciali.
Le manifestazioni a premi si distinguono poi in:
1⃣ Concorsi a premi
2⃣ Operazioni a premi

A cosa bisogna prestare attenzione per organizzare concorsi on line

Tra un esempio e una legge, durante la presentazione di Alessandro ho portato a casa parecchie informazioni che riassumo di seguito:

🚩possono organizzare contest o concorsi on line SOLO coloro che sono iscritti al registro delle imprese (quindi NO liberi professionisti e semplici P.IVA)
🚩anche chi si occupa della parte marketing diventa responsabile del concorso
🚩la legge che regola i concorsi online è di natura fiscale
🚩attenzione al mirroring dei dati e alla territorialità dei server dove risiedono i dati: devono essere custoditi in Italia, quindi prevedi sempre una copia su suolo italiano.
🚩la legge risale al 2011… in epoca non sospetta per i social network
🚩Leggete bene le policy dei social: spesso nel testo del concorso vengono richieste azioni che sono in evidente contrasto (pubblica sul tuo profilo, tagga un amico…) con la policy del network
🚩se vi ricordate qualcosa che vi esonera dalla burocrazia quando i premi sono inferiori a 20 e rotti euro… beh scordatelo, non è più valido

 

Altre ai punti base appena elencati, ecco altre info importanti che ho trovato sul canale Telegram di Alessandro:

Chi può organizzare un contest?

I contest sono uno strumento di marketing flessibile e molto efficace. Lo scopo del contest è proprio quello di favorire la conoscenza dei prodotti che stai vendendo, di aumentare la tua visibilità o le vendite.
Se organizzi un contest stai perseguendo una finalità commerciale.

Proprio per questa definizione,  non tutti possiamo perseguire questa finalità.
Le FAQ del Ministero sono chiarissime al riguardo.
Perseguono la finalità commerciale e quindi possono organizzare un contest solo:

  • imprese produttrici
  • imprese distributrici
  • imprese commerciali

Il requisito fondamentale è dunque, come anticipato sopra, l’iscrizione al registro imprese.
Quindi NON possono fare contest i professionisti o i titolari di partita iva o comunque tutti coloro che non sono iscritti all’apposito registro.

Come deve essere steso un regolamento

Il regolamento è l’atto principale dal quale partire per effettuare un contest. Capita spesso di vedere contest senza regolamento o con indicazione solo di qualche elemento.

Non esiste un modello prestabilito di regolamento, ma questo non significa che si possa scrivere o non scrivere quello che si vuole.

Ecco 8 step da seguire per avere un regolamento a norma di legge:

  1. Soggetto che organizza il contest: deve essere sempre inserito con tutti i suoi dati che possano essere utili alla sua identificazione.
  2. Durata: indica il periodo di svolgimento del contest.
  3. Nome del contest: nel caso vi fosse più di un concorso legato alla stessa ditta o marchio, precisa il nome del concorso.
  4. Ambito territoriale: da dove si può partecipare? Si potrebbe per esempio prevedere un contest solo per una regione.
  5. Soggetti che possono partecipare al contest: ad esempio possono partecipare tutti o solo quelli in possesso della carta fedeltà o per esempio tutti i dipendenti dell’azienda.
  6. Natura del premio: deve essere indicato ad esempio un viaggio o un bene, il valore indicativo del singolo premio e il montepremi complessivo.
  7. Modalità di svolgimento del contest e quelle di assegnazione dei premi.
  8. Premi non richiesti o non assegnati: indica a quale Onlus vuoi devolvere i premi non richiesti o non assegnati.

Cauzione

Quando organizzi un contest si deve sempre prevedere una cauzione al fine di garantire l’effettiva corresponsione dei premi che prometti.
Chi è il beneficiario di questa cauzione? Sempre e solamente il MISE.
La cauzione deve riferirsi al valore orientativo di mercato del bene e mai al valore di costo e in caso di contest va versata nella misura parti al 100 per cento del valore complessivo dei beni promessi al netto di iva.
Come fai a prestare questa cauzione?
Puoi farlo attraverso la Fideiussione sia bancaria che assicurativa. Quando il contest sarà concluso, dopo aver consegnato o devoluto alla Onlus i premi la cauzione sarà svincolata.

I premi dei concorsi on line

Il premio del contest ha lo scopo di invogliare il tuo consumatore all’acquisto del tuo prodotto o servizio. Ricordati che in un concorso non si può mettere in palio qualsiasi cosa.

Premi che puoi mettere in palio in un contest

Il premio deve essere appetibile per chi partecipa, per invogliarlo, indipendentemente dal valore, a diventare tuo cliente..

Ecco un esempio di sei premi che potrai proporre:

  1. Beni e i servizi suscettibili di valutazione economica e assoggettati all’IVA
  2. Documenti di legittimazione. Cosa sono? Sono quei documenti che attribuiscono a te che li possiedi il diritto al premio, ad esempio il biglietto del cinema, treno ecc.
  3. Beni immobili e mobili registrati. Pensa ad esempio ad una casa, una macchina o motorino.
  4. Gettoni d’oro. Sono un premio controverso che è protagonista di un braccio di ferro tra Amministrazione dei Monopoli e il MISE. posto di lavoro
  5. Sconto sul prezzo di un prodotto di genere diverso da quello comprato.

Ci sono poi alcuni premi che assolutamente NON puoi prevedere nella realizzazione del tuo contest.

Premi che NON puoi mettere in palio in un contest

Di seguito alcuni esempi (attenzione che l’elenco NON è ESAUSTIVO)

  1. Denaro. Questo divieto nasce da un principio generale, quello della riserva allo Stato del monopolio sui giochi e scommesse che come ben sai hanno come premio una somma di denaro.
  2. Titoli dei prestiti pubblici o privati
  3. Titoli azionari
  4. Quote di capitale societario o dei fondi comuni di investimento
  5. Polizze di assicurazione sulla vita o i libretti nominativi a risparmio

Spese di consegna del premio: chi le paga?

Bisogna prestare attenzione alle spese di consegna del premio.
Queste spese sono solitamente poste a carico dell’organizzatore del contest.
Esistono però anche due eccezioni.

Biglietto di ingresso

In caso di vincita di biglietto di ingresso al cinema o ad una mostra, puoi, indicandolo espressamente nel tuo regolamento, prevedere che le spese per recarsi nel luogo dove si svolge l’evento siano a completo carico del consumatore. In caso tu non dovessi specificare tale circostanza nel regolamento, i costi rimarrebbero a tuo carico.

Macchina o di uno scooter

In caso di vincita di una macchina o di uno scooter NON potrai porre a carico del vincitore alcun costo compreso quello di immatricolazione e di IPT (imposta provinciale di trascrizione).
Resterà a carico del vincitore l’imposta di bollo e l’assicurazione del veicolo.

Dove organizzare un contest on line

Tutti i contest sono soggetti alla Legge Italiana e questo principalmente per motivi fiscali.
La normativa è chiarissima al riguardo. Proprio in virtù del principio di territorialità, i contest devono essere svolti in Italia dove le norma del Regolamento sono applicabili.

Esistono però delle eccezioni (poche)? 
Vediamo quali:

  1. il legislatore consente di effettuare al di fuori del territorio italiano attività di confezionamento del prodotto oggetto della promozione.
  2. In virtù della convenzione di amicizia e buon vicinato con la Repubblica di San Marino del 1939 si possono effettuare contest in entrambi gli stati.
  3. In virtù di accordi fiscali si può organizzare nella città del Vaticano.

 

Io ho anche approfittato della giornata per fargli un po’ di domande, ascolta la sua intervista per avere altri consigli:

 

 

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