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Tieni stretta in mano la vita

Ieri sera ho visto “Noi e la Giulia”, un film italiano del 2015.

Se non hai visto il film, non leggere questo articolo perché spoilero il finale!

E’ la storia di tre uomini insoddisfatti della loro vita, che decidono di ricominciare. E riscattarsi. I tre brindano ai loro fallimenti passati, avendo anche il coraggio di riderci. Quella risata è sicuramente il segnale che hanno metabolizzato quello che è stato e che hanno “lasciato andare” la negatività del passato, imparando dai loro errori, pronti a cominciare qualche cosa di nuovo, carichi di entusiasmo e di voglia di fare. Non hanno soldi ma hanno la forza e l’energia. Quindi si costruiscono, letteralmente, il lavoro dei loro sogni.

Nasciamo con le mani piene

Al di là della storia specifica, che strappa qualche sorriso, mi ci sono riconosciuta parecchio nei protagonisti. E la scena finale lascia aperta la porta sul futuro. E sulle scelte.

Ti riporto qui il testo, denso di significato:

Nasciamo con le mani piene, per questo da neonati stringiamo i pugni, perché abbiamo i doni più meravigliosi che possiamo desiderare.. l’innocenza, la curiosità, la voglia di vivere! Poi però veniamo allevati nel timore di Dio, quindi non possiamo farcene una colpa se poi abbiamo timore anche di tutto il resto! Siamo cresciuti col mito del posto fisso, la carriera, il successo, per questo ci sentiamo sempre poveri ed inadeguati, stiamo scappando perché non ci hanno dato le armi buone per resistere, e quando scopriamo che la nostra squadra del cuore non ci ricambia, che la nostra amica banca si ricorda di noi solo quando andiamo in rosso, che il lavoro della nostra vita la nostra vita la vuole tutta… ci sentiamo sconfitti! Ci sarebbe bastato poco, tipo avere dei sogni davvero nostri, partoriti dalle nostre ambizioni e non dalla sala riunioni di una multinazionale. Devo imparare a richiudere i pugni, come da neonati, per tenere stretta in mano la nostra vita.
Adesso saremmo un gruppo di normalissimi esseri umani, che se la fanno sotto dalla paura, ma hanno le palle per girare la macchina e tornare indietro… invece noi siamo fermi qui, insieme, noi e la Giulia, però chissà la nostra storia non è ancora finita! Questa giornata poi… è appena iniziata!

Pugni chiusi o, meglio, mani aperte!

Io non ho più solo i pugni, che sono anche un po’ segno di chiusura, ma ho le mani unite a scodella così ho il palmo aperto e ho ancora più spazio per i miei sogni.
La mia, di storia, è appena iniziata.

E la tua?

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