UA-87677745-1

Tutela e tasse nel Network Marketing

Quando si parla di professioni non comuni, esse vengono spesso accompagnate da racconti fumosi e da dichiarazioni dei tuttologi che ti vogliono spiegare, pur non conoscendo l’argomento.

Ammettiamolo, è sempre così.

Le informazioni che si trovano in giro per il web sono spesso incomplete e contraddittorie.

Oggi voglio fare un po’ di chiarezza su questo punto.

Quando ci si avvicina al mondo imprenditoriale, la parte fiscale spaventa parecchio: l’idea del commercialista, dei pagamenti IVA, il famigerato F24 (no, non è il modello di un aereo!) mettono ansia solo al pensiero! HELP US.

Il Network Marketing agevola molto il passaggio: si parte come dipendente part time, si acquisiscono le competenze, si diventa liberi professionisti con qualche collaboratore e infine si diventa imprenditore con un team sempre più numeroso.

Chi può fare Network Marketing in Italia?

Prima di tutto, vediamo chi può fare Network Marketing in Italia.

Come ho già detto in un video, tutti hanno l’opportunità di lavorare nel Networker Marketing.

Gli unici prerequisiti sono:

  • aver compiuto i 18 anni
  • non avere nessun carico penale pendente
  • avere l’autorizzazione e la licenza da parte dell’azienda demandante (comprovato dal rilascio di un tesserino con fotografia)

Quindi se sei già un dipendente di una società privata, puoi svolgere la tua attività di networker part time, se sei un libero professionista, puoi affiancare le due professioni, se sei uno studente o non hai ancora un lavoro, puoi abbracciare questa carriera senza alcun problema. L’opportunità è aperta a tutti!

Limitazioni

Ci sono delle piccole limitazioni per quanto riguarda i dipendenti di enti pubblici sul tempo che possono dedicare a questa attività. In alcuni casi potrebbero esserci problemi per lo svolgimento dell’attività di mentre in altri casi tali attività sono incompatibili. Ti consiglio di rivolgerti all’ufficio del personale per poter aver chiarezza del contratto di lavoro.

E’ possibile anche per i pensionati (sia per pensione di previdenza che per quella di anzianità) svolgere l’attività, tuttavia sono da valutare eventuali riduzioni della pensione per il cumulo pensionistico. In funzione del tipo di pensione, ci possono essere delle riduzioni per il periodo di attività svolta. In questo caso meglio consultare l’ente che eroga la pensione per conoscere la propria posizione.

 Come vengono pagate le provvigioni e regime fiscale

Il Networker è inquadrato come Incaricato alle Vendite Dirette (IVD)  e regolamentato dalla LEGGE 173/2005

Quando inizi l’attività di networker, le prime provvigioni ti vengono pagate con ritenuta d’acconto quindi non ti devi preoccupare di nulla. L’aliquota IRPEF della ritenuta d’imposta definitiva è del 23% calcolata sul 78% delle provvigioni. La ritenuta è sempre a titolo d’imposta definitiva. Non è neppure necessario dichiarare questi compensi.

E questo fino al raggiungimento di 6410€ di provvigioni lorde annue (circa 5000€ nette) . Fino a questo limite è inoltre consentita una franchigia di esenzione dal versamento Inps sia per gli incaricati occasionali (senza Iva) che abituali (con Iva). E non è necessaria alcuna apertura della P. Iva!

Ammetto che per me questa semplificazione iniziale è stata un incentivo: non dovermi preoccupare di tasse, dichiarazioni o quant’altro. Almeno mentre imparavo e iniziavo l’attività. Potevo concentrarmi solo sulla mia crescita personale e professionale.

E una volta superati i 6410€ cosa succede?

A questo punto dovrai decidere cosa fare: continuare a lavorare part time come networker e accontentarti di questa cifra annuale come reddito aggiuntivo, oppure diventare un vero e proprio networker professionista.

Diventa un Networker Pro: un professionista e un imprenditore

Diventare un imprenditore è il sogno di tante persone ma la parte oneri (finanziari) e doveri (burocratici e fiscali) spesso appare così complicata ed insormontabile che parecchi si spaventano, Incredibilmente invece, diventare un professionista nel Network, e quindi un imprenditore con un team di persone, è davvero facile. Non voglio addentrarmi nella parte fiscale, che non è di mia competenza, mi limito a darti solo qualche spunto che ti invito ad approfondire.

In Italia esiste il tutto è regolamentato dalla LEGGE 173/2005 (D.P.R. n. 600/1973 Art. 25 bis Comma 6), che regolamenta la VENDITA A DOMICILIO.

Questa legge del 2005 risulta ancora, sconosciuta. Qui voglio sottolineare solo alcuni dei punti trattati all’interno della legge che mi sono piaciuti molto:

  • Le provvigioni provenienti dal network NON fanno cumulo di reddito e non vanno dichiarate nella dichiarazione dei redditi, come contemplato dalla R.M. 180/E del 12.07.1995.
  • Le aliquote Inps, con decorrenza 01.01.2010, sono del 17% per coloro che effettuano già versamenti previdenziali obbligatori  e del 26,72% per coloro che non hanno altri versamenti previdenziali obbligatori (casalinghe, studenti etc.).
  • La base imponibile di calcolo del contributo Inps è del 78% delle provvigioni.
  • L’obbligo dell’iscrizione Iva deve avviene al superamento dell’ammontare lordo di € 6.410 di provvigioni (come previsto dalla R.M.18/E del 26.01.2006) con codice 46.19.02 con descrizione “Incaricati alle Vendite a Domicilio Legge 173/2005”
  • Si ha diritto all’assegno di maternità se hanno raggiunto i requisiti minimi imposti dalla Legge 335. E’ sufficiente presentare domanda alla locale sede Inps che valuterà caso per caso i requisiti in relazione al periodo di attività e i contributi versati.
  • Per provvigioni > € 6.410 (Legge 335/95) i contributi INPS saranno versati nella misura di 1/3 a carico dell’incaricato alle vendite (il networker), e per 2/3 a carico società.
  • Dopo 5 anni di versamento dei contributi, si acquisisce il diritto alla pensione

E per finire, in Forever Living….

  • Tutta la contabilità è centralizzata e con un minimo contributo mensile, si può usufruire di un ufficio di commercialista interno all’azienda stessa
  • L’attività è ereditabile!

 

Insomma…. Non ti è venuta voglia di iniziare?

ATTIVA COOKIES