Da Project Hard a Silence

Se sei un amante della montagna, dell’arrampicata o anche solo delle imprese sportive, avrai già letto di questa incredibile impresa di Adam Ondra: questo giovane ragazzo di 24 anni ha scalato la prima via di grado 9C al mondo. Al  M O N D O.

Prima di lui neppure esisteva questo grado.

Project Hard, ovvero progetto difficile. Questo è il nome iniziale che l’arrampicatore ha dato a questa via di roccia.

Un progetto duro.

Non sto qui a raccontare o a spiegare che cosa questo significhi tecnicamente o sportivamente, ti basterà guardare il video (probabilmente a bocca aperta come ho fatto io) per capire che la frase “arrampicarsi sugli specchi” per una persona come Adam potrebbe anche non essere cosi impossibile.

 

Voglio invece prendere spunto dalla sua intervista per sottolineare dei punti che mi hanno molto colpito.

L’ambito sportivo è da sempre fonte di ispirazione motivazionale. Basti pensare alla determinazione, all’attenzione, alla costanza, alla tenacia degli sportivi.

Persone che si allenano continuamente e costantemente, a volte per un’unica prestazione. Ed è proprio lì che si giocano tutto. Non ci sono scuse, non ci sono mezza misure.

O vinci o perdi.

Ecco un estratto della intervista che Adam ha rilasciato poco dopo questa sua incredibile impresa. Leggi con attenzione le sue parole:

La mattina mi sono sentito come ogni altro giorno del progetto. Era caldo, ma l’aria era chiara e secca. Ma ho provato poca pressione e molto spirito. […]

Alla fine della via, quando sapevo che ce l’avevo fatta, ho sentito una delle emozioni più strane di sempre. Arrivato alla sosta non riuscivo più a urlare.

Silence.

Tutto ciò che potevo fare era essere appeso alla corda, sentendo delle lacrime che scendevano dagli occhi. Ero troppo contento, sollevato ed eccitato tutto assieme. Mesi e mesi della mia vita riassunti in 20 minuti. Così tanto tempo e sforzo in qualcosa così corto ed intenso come l’inferno. Ogni minuto speso in Norvegia, ogni movenza in palestra era valsa la pena. Questa via non è mai diventata un incubo, nonostante tutto il tempo che ci ho dedicato. È stato un processo divertente ed è stato ancora più divertente finirlo.

E tu, riesci a vivere il tuo sogno nello stesso modo?

Riesci a dedicarti al tuo obiettivo con la stessa totale devozione e passione?

  • allenando le tue capacità
  • migliorando le tue prestazioni
  • ripetendo le azioni corrette fino a renderle precise e perfette
  • visualizzando ogni singolo passo che ti avvicina ad esso

“Questa via non è mai diventata un incubo, nonostante tutto il tempo che ci ho dedicato. È stato un processo divertente ed è stato ancora più divertente finirlo”.

Quando ci riuscirai, allora avrai vinto.

Comunque vada.

E passerai dal tuo Project Hard – un progetto difficile- a Silence.

Il silenzio della vittoria.

Silence.

Cosi Adam, alla fine, ha deciso di chiamare la sua via.

E adesso avanti verso il prossimo obiettivo.

 

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