L’Email marketing è morto? Regole e privacy

L’email marketing è morto?

Quando si parla di email, e in particolare di email marketing, spesso si sente la seguente affermazione:

L’email marketing è morto

Questa frase, così drastica e definitiva, è dovuta al fatto che ognuno di noi, quotidianamente, è bombardato da troppe email nel suo (o nei suoi) account di posta elettronica. Io per esempio ho appena fatto una parte di pulizia eppure mi ritrovo ancora 159 email non lette! Quelle rimaste le vorrei leggere…ma probabilmente non lo farò.

E questo non perché non le ritenga interessanti, semplicemente per questione di scelte e di tempo.

Quindi perché inviare email alla nostra lista di contatti se poi queste non verranno lette?

Cosa significa email marketing?

Prima di rispondere alla domanda, volutamente provocatoria del titolo, capiamo cosa significhi email marketing.

Fare Email marketing significa fare marketing con le email.

In pratica inviare delle email ad una lista di persone con lo scopo di costruire una relazione e/o fidelizzare un cliente già acquisito, oppure utilizzare la posta elettronica come mezzo di vendita diretta (marketing diretto e direct marketing), e inviare comunicazioni o offerte commerciali.

Qual è lo scopo dell’email marketing?

Le motivazioni che ci spingono ad utilizzare le email nel markting per comunicare possono essere diverse, ne riassumo qualcuna:

  • Comunicare informazioni
  • Acquisire nuovi clienti
  • Fidelizzare i clienti
  • Inviare consigli e suggerimenti utili per il lettore
  • Condividere conoscenza
  • Consolidare il valore di un marchio
  • Farsi conoscere
  • Invitare il destinatario a compiere una azione, ovvero una CTA – call to action: utilizza un coupon, passa in negozio, iscriviti ad una lista, rispondi ad una domanda
  • Informare di una offerta/promozione
  • Presentare un servizio/prodotto

Qualsiasi email potrebbe quindi far parte, anzi, deve far parte di una strategia: ogni email inviata a un lead, un prospect o un customer, è una una tessera di un puzzle più grande e complesso che si chiama web marketing.

Web Marketing

Il web marketing è l’insieme delle attività di marketing che sfrutta il canale Web per studiare il mercato e sviluppare i rapporti commerciali (promozione/pubblicità, distribuzione, vendita, assistenza alla clientela, etc.).

(Fonte wikipedia)

Per semplificare utilizzo questo disegno: strategia di web marketing

 

 

 

 

Il web marketing è una attività trasversale e non parte da uno solo di questi settori: sono tutti strettamente collegati e interconnessi.

In pratica puoi scrivere un contenuto in un articolo e poi inviarlo via email ai tuoi contatti, ricavarne un post da condividere, estrapolarne un contenuto visuale per Instagram o Pinterst.

Oppure scrivere una email per informare la tua lista che hai scritto un articolo nel quale rispondi alle domande che ti sono state poste, presenti un nuovo servizio e rimandi al sito per spiegarlo a fondo.

Ancora, prepari un coupon con uno sconto valido solo per chi ti segue sui canali social, sul sito annunci l’offerta e via email informi le persone.

Le possibilità sono innumerevoli!

Ma le email sono ancora utili?

La mancanza di tempo e l’utilizzo a volte errato e spropositato della email, ci fa fare una selezione di ciò che leggiamo e ciò che cestiniamo senza neppure dare una occhiata. E’ cambiato dunque il modo stesso di inviare le email ed anche il tono: ma quando la mail è ben scritta, suscita interesse, colpisce e raggiunge l’obiettivo. Qualsiasi email inviata ad un lead, un prospect o un customer, può essere considerata una tessera del tuo web marketing. Nello scrivere una mail diamo sempre peso e valore al tempo che ci verrà dedicato nel legerla. E come hai visto dagli esempi, le possibilità di utilizzo sono limitate solo dalla tua fantasia.

Perché scrivere e inviare email?

Non tutti controllano il tuo sito quotidianamente o vedono quello che posti su facebook o gli altri canali social. L’invio della mail non è un duplicato, è un modo di rimanere in contatto. La tue email stabilisce una relazione.

E soprattutto, non tutti sono pronti ad acquistare da te quando tu stai vendendo!

Quindi essere presenti costantemente nella mente (e nella vita on line) delle persone, differenziando il tuo messaggio, ti farà ricordare quando le persone saranno pronte a comprare.

Le email sono dunque uno strumento che hai a disposizione.

Ovviamente il contenuto deve essere interessante e di valore. 

Come creare una lista nomi?

Prima di capire cosa scrivere e come scrivere una email, devi avere una lista di contatti a cui inviarle.

Se conti gli indirizzi che hai già in rubrica, tra amici conoscenti ed ex colleghi, probabilmente, avrai già a disposizione un buon numero di email.

Ma questi indirizzi non possono essere usati.

Inserire degli indirizzi email in una tua lista è considerato SPAM e non si può fare a meno che la persona non ti abbia espressamente dichiarato il proprio consenso.

Ricorda sempre che dall’altra parte dello schermo c’è una persona in carne ed ossa! Non infastidirla.

1 – Chiedi il permesso

Pensa a Linkedin, ad esempio, dove il pubblico e le tue connessioni sanno già di cosa ti occupi e quale è il tuo settore. Questa lista di persone è già composta da lead, cioè potenziali interessati al tuo argomento. Non puoi però scaricare la lista delle loro email o quelle dei gruppi a cui partecipi. Se vuoi farlo, il modo corretto è scrivere un messaggio personale spiegando il motivo, il come userai la lista nomi e l’utilità che ne potrebbe derivare (non per te ma per il tuo utente).

L’educazione prima di tutto (sempre)

E attendi il consenso.

2 – Attenzione alla privacy

Ti è mai capitato di ricevere delle email da persone sconosciute oppure essere inserito a tua volta in una lista a cui non hai richiesto l’accesso? O peggio ancora vedere il tuo nome tra i cento destinatari di una mail nel campo “to” oppure in “cc”?

A me sì, e la cosa mi ha davvero infastidito. Se tra amici può succedere e si può anche tollerare, in ambito lavorativo è indice di scarsa professionalità.

Quando mi è successo, settimana scorsa l’ultimo episodio, ho provato a cercare le informazioni relative alla privacy: non le ho trovate. L’informativa della privacy deve sempre essere inserita per accettazione: devi spiegare come tratterai i dati, come li conserverai, a chi sono accessibili ecc.

3 – RSVP

Hai scritto una mail. Perfetto.

E se qualcuno ti risponde?

Répondez, s’il vous plaît

Riprendo l’episodio che mi è capitato. Non trovando da nessuna parte indicazione di come il mio indirizzo fosse finito in quella lista o come poterlo eliminare, ho risposto all’unico indirizzo presente, quello del mittente. Ho chiesto le informazioni e i dettagli. Ma non ho ricevuto risposta. Per tre volte.

Ma come: mi scrivi e se ti rispondo nessuno legge o risponde? Ricordiamoci che il nostro primo obiettivo è quello di instaurare un rapporto e una relazione, le email non sono solo un canale informativo a senso unico! Allora ho fatto un po’ di ricerche e trovato il gruppo dal quale è stato ricavato il mio indirizzo. E ho scritto all’autore della mail incriminata. Sai quale è stata questa volta la risposta alla mia richiesta di rimozione dall’elenco? “Provvederò a cancellarla anche dai contatti”.

Un po’ di stizza in questa risposta io l’ho notata…

Quale era l’obiettivo originario della email secondo te? Inviare il maggior numero di email possibile e fare una pesca a strascico o individuare delle persone già interessate? Meglio scrivere a chi è interessato a leggere (e ce lo ha già confermato) piuttosto che a tante persone che cestineranno senza neppure controllare il contenuto.

Chiediamocelo sempre, quando scriviamo!

4 – Liste pre-confezionate

Per aumentare il numero di contatti, possiamo essere tentati di acquistare nominativi da agenzie. Questo sistema oltre ad essere dispendioso non sempre garantisce un risultato. Tutti vorrebbero una lista di mille contatti da cui iniziare! Ma prima di mettere mano al portafogli prova a farti delle domande:

Gli indirizzi da dove vengono?

Sono selezionati rispetto al tuo target?

Sono interessati al tuo servizio o prodotto?

Se la risposta è negativa oppure incerta, ecco allora questa probabilmente NON è la tua lista!

4 – Costruisci una community

Immagina il tuo cliente potenziale (buyer personas) e chiediti perché dovrebbe acquistare da te:

  • Quale problema gli risolveresti?
  • Come puoi migliorare la sua vita con il tuo prodotto/servizio?

E adesso spiegalo. Se hai deciso di affrontare l’affascinante mondo on line dovresti aver già superato l’annoso scoglio del “se condivido mi copiano le idee” ed aver già capito che è proprio la condivisione l’arma vincente che hai a disposizione per farti conoscere.

Dove trovo persone in target?

  • Frequenta forum relativi al tuo settore.

Vendi il-caffè-che-sveglia-al-primo-sorso? Cerca forum tipo “non parlarmi se non ho già bevuto 3 litri di caffè” e scopri cosa interessa alle persone. Rispondi alle domande dimostrando la tua competenza, dai consigli e suggerimenti. E saranno i prospect a cercare te.

  • Cerca i siti di domande inerenti al settore e leggi se e come sono state date le risposte. E se ti sembra che possano essere migliorate, fallo tu. Manca un grafico? Aggiungilo. Una risposta è incompleta? Completala. L’argomento non è trattato a sufficienza? Scrivi un articolo!

E tutto questo sarà già contenuto valido che potrai sfruttare nella tue email

5 – Regala

Un buon modo per ottenere un indirizzo email, è offrire un “dono” in cambio. Se conosci Cialdini e le sue regole della persuasione,  (se non lo hai fatto ti rimando all’articolo che ho linkato) saprai che una persona si sente più propensa ed aperta verso qualcuno da cui ha già avuto qualche cosa. Siamo più propensi a dire di sì a qualcuno che ci ha già dato qualche cosa in cambio.

Che cosa puoi donare?

Un pdf, un articolo, un ebook (ho fatto degli esempi a costo zero, se non il tempo, e che puoi continuare ad utilizzare all’infinito) che si possa scaricare solo previa iscrizione alla tua mailing list. Non deve essere una enciclopedia, è sufficiente che il contenuto, continuo a ripeterlo lo so, di valore e interessante per il lettore: la risposta al problema, spiega come il tuo prodotto o servizio porterebbe alla soluzione.

6 – Costruisci una relazione

Nessuna relazione che si rispetti si costruisce al primo appuntamento. Non puoi chiedere di sposarti alla persona di cui hai appena incrociato lo sguardo. Dovrai prima presentarti, chiedere il numero di telefono, organizzare una uscita…

Anche con i tuoi prospect sarà la stessa cosa. Costruisci una relazione. Presentati, fatti conoscere, conquistali. E solo dopo “venditi”.

Buon lavoro!

 

 

 

 

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