5 punti sulla comunicazione che tutti dovremmo sapere

NON SI PUÒ NON COMUNICARE

Questo principio, molto noto a chi ha delle basi di PNL (cfr Programmazione Neuro Linguistica), è una regola che mi sono stampata nella testa e che spesso mi fa eco quando osservo la realtà che mi circonda.

Ma cosa significa comunicare?

Comunicare  [dal lat.  communicare, der. di  communis «comune1»];   Rendere comune, far conoscere, far sapere

Spesso tendiamo a confondere comunicare con informare (dire).

Mi piace molto l’idea del rendere comune. Questo sia nella vita privata che nel business, ove la comunicazione diventa ancora più importante.

1 – Obiettivo della comunicazione

La comunicazione diventa efficace solo se si raggiunge l’obiettivo prefisso. Quindi la prima domanda che ti devi porre quando vuoi comunicare qualcosa è:

Quale è il mio obiettivo?

Siamo molto abituati, sin dai tempi della scuola, a porre particolare attenzione al linguaggio e alle parole della comunicazione.

La lingua italiana è ricca, forse a volte troppo complessa, tuttavia ci permette di esprimere concetti e sfaccettature che l’inglese, giusto per fare un esempio, non consente.

Le Parole sono Importanti

Il mondo social e la fretta, stanno radicalmente cambiando il nostro modo di comunicazione, ma il modo rimane ancora inalterato.

2 – Come comunichiamo

A volte siamo così immersi nella cura e dettaglio del linguaggio verbale, che dimentichiamo che esistono 3 modi che l’essere umano utilizza nella comunicazione:

  • Verbale: quello che diciamo, le parole
  • Paraverbale: il modo in cui diciamo una cosa, Tono, pause, ritmo
  • Non verbale: tutto ciò che NON  è voce ma è più “fisico”, quello che si trasmette attraverso la postura, i movimenti, ma anche attraverso la posizione occupata nello spazio (quale zona di un ambiente si occupa, quale distanza dall’interlocutore, ecc.) e gli aspetti estetici (il modo di vestire o di prendersi cura della propria persona)

La comunicazione verbale coinvolge SOLO il 7%!

E anche se includiamo la comunicazione paraverbale (38%), rimaniamo al di sotto della metà.

Questo significa che è il non verbale l’aspetto più importante!

Quindi mentre si può tacere, non si può NON comunicare 

3 – Come interagiamo con il mondo

Il nostro modo di interagire con  la realtà, e quindi di percepirla, avviene attraverso i 5 sensi. Li usiamo tutti, ma non in maniera equa. C’è chi predilige la vista, la maggior parte, chi l’udito, chi il tatto, l’olfatto o il gusto.

 

Quando comunichiamo con le persone quindi dovremmo ricordarci di stimolare e coinvolgere più sensi possibile.

 

4 – Efficacia della comunicazione

Noi  percepiamo e, quindi memorizzano,  secondo l’intensità della comunicazione.

Quanto?

  • 10% di ciò che leggiamo
  • 20% di ciò che udiamo
  • 30% di ciò che vediamo
  • Il 50% di ciò che sentiamo e vediamo contemporaneamente
  • Il 90% di quello che facciamo

Questo significa che l’azione  è decisamente il modo miglior di memorizzare, e quindi di imparare, qualcosa di nuovo.

L’azione aumenta la percezione!

Rimaniamo nell’ambito meramente comunicativo: dalla classifica che ho riportato  vediamo che stimolando i canali uditivi e visivi contemporaneamente, otteniamo la maggior efficacia!

Mi piace molto una iniziativa che ho scoperto in questi giorni, un progetto comunicativo di Your Big Stories. Cito dal loro sito: “Un team di professionisti al servizio di una passione sola: quella di raccontare una storia, attraverso parole, fotografie e immagini in movimento”

Your Big Stories – Esempio di Multi Comunicazione

Video Photo & Words – Direi che potrebbero aver fatto centro. Teniamoli d’occhio!

 5 – Immagini e suoni: The Best!

I video dunque catturano l’attenzione trasmettendo immagini e suoni. Hai notato come i video, e anche gli utenti iscritti a Youtube, sono cresciuti esponenzialmente negli ultimi anni?

Un altro segnale in questa direzione è il fatto che anche Mark Zuckerberg, il Signor Facebook, abbia deciso di spingere i video anche all’interno della sua piattaforma.

Prima ha promosso i video sul più popolare Social d’ Italia, Facebook appunto (privilegiando quelli residenti rispetto a quelli condivisi da Youtube) e in un secondo tempo anche sul social che si fonda sulle immagini per antonomasia, Instagram.

I video sono anche decisamente favoriti come penetrazione di pubblico e spinti dal complesso software che giace e lavora dietro le quindi di Facebook.

Mai come ora anche dal punto di vista marketing infatti l’uso di video è non solo favorito, ma anche fortemente consigliato ed economicamente interessante,.

Se sei un utilizzatore  abituale o anche sporadico delle inserzioni sui social, prova ad utilizzare un video nelle tue comunicazioni.

Ti accorgerai quante più persone puoi raggiungere con una spesa decisamente limitata!

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